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MVF - Mobilizzazione Viscerale Fasciale

La Mobilizzazione Viscerale Fasciale è una metodica di terapia manuale nata nel 2008 come evoluzione della manipolazione viscerale e come” partner” della terapia cranio sacrale, con la quale si amalgama in modo poi indissolubile.

L’MVF  si prefigge lo scopo di approfondire la conoscenza delle fasce del corpo a livello viscerale; trattandole e mobilizzandole si cerca di ripristinare un movimento più libero tra le stesse in modo da eliminare restrizioni di movimento e elasticizzare aderenze che si possono verificare in seguito a traumi, trattamenti chirurgici, infezioni, ecc. Questo per quanto riguarda la parte prettamente fisica, in quanto, lavorando ed adeguando il tocco a seconda di cosa il corpo del paziente richieda, possiamo entrare in contatto anche con altri corpi (mentale, psichico, emotivo o come lo si voglia chiamare, ecc..). Il sistema che ci permette di poter far tutto questo è il sistema fasciale in collaborazione col sistema nervoso vegetativo; la “fascia” è una struttura con molteplici caratteristiche ed una di queste è la capacità di memorizzare svariate tipologie di traumi fisici, emotivi e di qualsiasi altro tipo. 

Grazie al fatto di poter calibrare il tocco terapeutico possiamo entrare in una connessione col corpo del paziente che va ben al di là del fatto fisico; la “connessione avviene a un livello non conscio” ed è  a questo  punto , in questo spazio che avvengono le esperienze più eclatanti, con risultati a volte inaspettati e sorprendenti. Io trovo che meravigliarsi quasi ogni giorno nel proprio lavoro, dopo ventisei anni di professione sia “l’elisir di lunga vita lavorativa” per gli stimoli, i risultati e i rapporti umani che si instaurano.

La metodica dell’ MVF viene insegnata mediante quattro livelli base e un quinto d’integrazione che porta a una spiegazione fisiologica di quello che viene definito trattamento “chelante”.